01/08/2009
CONSIGLIO COMUNALE
Il ghiaccio è rotto: il Consiglio comunale approva il documento che ipotizza la ristrutturazione del Porta Elisa. Strada comunque ancora molto lunga. Astenuti i gruppi di minoranza
16/07/2009 20:38
E' solo l'inizio, ma almeno un fatto concreto ora c'è. Il Consiglio comunale di Lucca ha approvato l'ordine del giorno presentato dalla maggioranza che appoggia il sindaco Favilla e che impegna la sua giunta a predisporre le variazioni urbanistiche necessarie alla riqualificazione del Porta Elisa e degli atti contrattuali e di concessione ad essa inerenti. E' stato un dibattito che è andato avanti per parecchie ore e che solo intorno alle 20 ha avuto il suo epilogo con l'approvazione dell'ordine del giorno con 23 voti favorevoli e 11 astenuti, ovvero i consiglieri del PD, di Rifondazione comunista e di Governare Lucca.
Non è riuscito, nonostante una lunga opera di mediazione il tentativo di far convergere, i voti di tutto il Consiglio sul provvedimento che appare il prima via libera al rifacimento del Porta Elisa. Solo alcune delle modifiche proposte sono state recepite e dunque l'opposizione ha preferito astenersi per votare a favore di un proprio ordine del giorno (respinto).
Dicevamo che questo è solo un primo, formale passaggio di quel lungo iter che potrebbe, usiamo il condizionale, portare alla ristrutturazione del vecchio impianto. Ora toccherà alla società rossonera presentare un progetto sul quale avviare il confronto e predisporre gli eventuali atti. Gli aspetti tecnici di sicuro non mancano, a partire dalla questioni inerenti la viabilità, i vincoli della Sovrintendenza, le problematiche dell'ordine pubblico, nonché quali e quante saranno le attività economiche inseribili nello stadio. Indubbiamente, la votazione di oggi è il primo segno tangibile della volontà dell'amministrazione che nel documento si lascia comunque almeno in parte libera di individuare nuove aree per un impianto del futuro. Detta così, in effetti, la ristrutturazione potrebbe essere la casa rossonera di domani, ma non di dopodomani. O forse sì. Presto per dirlo.
Gazzetta Lucchese



Scrivi un commento