16/06/2009

GIOVEDI 18 GIUGNO INCONTRO IN COMUNE

fooo.JPGLUCCA  - Giuliano Giuliani, presidente della Sporting Lucchese, incontrerà giovedì l'amministrazione cittadina per discutere di quali funzionalità andrebbero inserite nel polo polifunzionale del "nuovo stadio", ma avverte " Il tempo delle chiacchere è finito, non cerchino di approffitarsi del nostro tempo perchè potrei anche disimpegnarmi dalla Lucchese...figuratevi che mi hanno già contattato anche da Pisa".

Chi crede che la querelle sul "nuovo stadio" sarà la telenovela che ci accompagnerà per tutta l'estate e magari per tutto il 2009 si sbaglia, parola di Giuliano Giuliani.
Che il presidente della Sporting Lucchese S.S.D non avesse più voglia di chiacchere era cosa nota da tempo "E' giunto il momento dei fatti, il momento di fare sul serio - dice Giuliani al termine dalla conferenza stampa di presentazione del nuovo acquisto della Sporting Lucchese, Damiano Biggi - Noi stiamo dimostrando tutto l'impegno possibile, abbiamo vinto il campionato, iscritto la squadra a quello della ex C2, allestito una rosa che ancora non è completa, ma sicuramente è già ora di grande valore, abbiamo fatto tutto quello che dovevamo fare, adesso basta pacche sulle spalle e basta complimenti serve qualcos'altro da parte dell'amministrazione."  

Giuliani si aspetta dal comune qualcosa di nuovo, e di positivo nei confronti del progetto del "nuovo stadio" e spiega " Giovedì incontreremo il sindaco e mostreremo un ampio ventaglio di funzioni che dovranno essere ospitate nel polo polifunzionale che sarà la struttura dello stadio, lo abbiamo sempre detto, noi vogliamo discutere di come perfezionare questo progetto, non porteremo disegni o robe tecniche, semplicemente ci mettiamo ad un tavolo e vogliamo sapere cosa ci dovrà essere secondo le istituzioni e le varie rappresentanze delle realtà cittadine in questa struttura, abbiamo un ventaglio di possibilità molto ampio, ne vogliamo discutere con tutti: Comune, cittadini, commercianti eccetera, poi il Comune ci dovrà far sapere quali sono accette e quali invece no, ma dovrà farlo in tempi brevi e da loro mi aspetto qualcosa di scritto".

Sembra strano, ma  la discussione è ancora a questo punto dopo un anno che si parla di stadio " E' incredibile il comportamenteo di queste persone, lo scorso anno di questi tempi ci hanno accolto a braccia aperte con la promessa dello stadio, noi abbiamo dimostrato il nostro impegno e la nostra serietà vincendo il campionato, ma guarda caso proprio quando abbiamo iniziato a essere sicuri del successo sportivo queste persone sono sparite dalla tribuna vip, sembra quasi che sperassero in un nostro insuccesso così da poter dire: non avete vinto quindi niente progetto."

E Giuliani si è messo di impegno in questa avventura sportiva e imprenditoriale, c'è da dire che ha sempre parlato chiaro, la Lucchese non può sopravvivere senza una fonte di introiti per la società sportiva che sia costante, i tempi del magnate che butta soldi a fondo perduto sono finiti "Io ho sempre detto che serve una fonte di autosostentamento per questa società, certo questo progetto di centro polifunzionale sportivo non è l'unico di cui si è discusso, tanto è vero che noi abbiamo proposto diverse cose persino la ristrutturazione del Porta Elisa, anche se certi disegni messi in giro non sono nostri. Abbiamo anche ipotizzato una soluzione alla  moda "Maestrelli Grassi" per così dire, cioè una fonte di entrate che non c'entra niente con lo stadio, come era il parcheggio in Piazza Napoleone per intenderci, ma dal comune non abbiamo avuto alcuna risposta, sembra che abbiano preso il nostro progetto, lo abbiano messo in un cassetto e abbiano buttato la chiave, pensare che se fossi a Pisa ora farebbero carte false per farmi realizzare quel progetto, e non nascondo che mi hanno contattato."

Ma Lucca è una città ben diversa da Pisa nel bene e nel male, forse qualcuno ha sperato che una volta diventato Presidente della Sporting Lucchese, Giuliani si "arrangiasse" per così dire
"Chi crede di tirare la corda troppo a lungo sappia che io il modo di disempegnarmi lo trovo, io ho tenuto fede ai patti, la squadra è in seconda divisione, a Maggio avrei potuto lasciare se non fossi interessato al  bene della Lucchese, nessuno avrebbe potuto accusarmi di non avert tenuto fede alla parola data, avevamo detto un anno e dopo un anno siamo ancora a zero, qualcun'altro avrebbe già mollato tutto".

Da Loschermo.it

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