05/06/2009
VALENTINI: "O STADIO O SI CHIUDE CON IL CALCIO"
L'architetto Valentini: "Coscienti che il nostro è un progetto complesso. Per questo vogliamo sia condiviso, ma servono risposte altrimenti chiuderemo con il calcio"
05/06/2009
Giovanni Valentini, amministratore delegato della Valore è l'alter ego di Giuliano Giuliani. Con lui sta condividendo questa avventura nella nuova Lucchese e la sensazione che la situazione vada davvero sbloccata. Prima che sia troppo tardi. Valentini (nella foto) non ha i toni diretti di Giuliani. Per carità, dice le stesse cose, ma le argomenta snocciolando dati, fornendo paragoni, ipotizzando scenari. Per lui è, prima di tutto un'opportunità imprenditoriale e professionale: "Abbiamo un'idea chiara da sempre di cosa vogliamo e non solo per quanto concerne l'aspetto strettamente sportivo e con questa serie di incontri riteniamo di aver detto a tutti come stanno le cose. Nessuno, ora, può dire di non essere stato informato. Il calcio, d'altronde, nasce come sport e diventa spettacolo. Come si fa a non vedere il valore sociale del calcio? E come tale è un'attività economica che deve avere basi solide e programmazione. Ogni attività parte in perdita, ma poi deve produrre utili. Non fosse così non faremmo il bene di nessuno: basta vedere come è finita la precedente gestione. A rimetterci sono stati anche i creditori, molti dei quali lucchesi. La stessa città ha finito per perdere la squadra in serie C e a rimetterci in termini economici".
Il progetto del nuovo stadio che portano avanti dai tempi di Grassi, a detta di Valentini, risolverebbe la questione, pur non nascondendo le difficoltà: "E' un progetto complesso e difficile che deve essere condiviso. E' ad altissimo rischio e con margini bassi, ma molto affascinante. Ecco perchè ci stiamo provando. Nessuna speculazione da parte nostra: basti pensare che i terreni agricoli su cui potrebbe sorgere sono stati pagati dieci volte di più del loro prezzo agricolo. Perchè lo stadio proprio lì? Per i collegamenti autostradali e perchè avrebbe un basso impatto in quella zona. Questo progetto avrebbe il merito di creare tante opportunità".
L'idea di Valentini è di ripetere l'esperienza del parcheggio della caserma Mazzini: "Come in quel caso vorremmo che i vantaggi fossero sia per il pubblico che per il privato. Là risanammo un intero zona, creammo parcheggi, abitazioni per i residenti, spazi e utili che per il 51% sono finiti in tasche pubbliche. Qui potremmo fare lo stesso, ponendosi il traguardo di uno stadio che diventi di proprietà della Lucchese, posseduta da lucchesi, facendo risparmiare il Comune per i lavori di ammodernamento del Porta Elisa, creando attività economiche che, è bene ricordare, generano tasse. Senza contare, penso allo stadio di Berna, ai flussi di denaro che potrebbero entrare nelle casse della società rossonera per l'organizzazione di manifestazioni, spettacoli. Insomma si produrrebbe reddito per chi ha investito e per la comunità. Tutto questo è speculazione? Mi si dice che un impianto del genere potrebbe nuocere ai commercianti. Mi chiedo: ma se aprirà Ikea a Vecchiano porterà danni economici al centro storico di Pisa? E poi ci sono tante ipotesi. I centri commerciali stanno segnando il passo, quello che andava bene ieri non va bene oggi. Ecco perchè ci servono risposte in tempi rapidi, altrimenti i progetti perdono di attualità. Siamo aperti alle proposte delle categorie, ma bisogna muoversi".
Cosa vuole l'architetto? Come Giuliani l'avvio dei fatti, che devono seguire quelli prodotti dalla società rossonera: "I nodi arrivano tutti al pettine. Abbiamo creato una società senza debiti, con una squadra competitiva, ma si deve verificare che tutti questi sforzi abbiano un senso, ne valgano la pena. Altrimenti si investe in altri campi. Mi pare ovvio. Un nostro passaggio a Pisa? Se non avremo certe risposte chiuderemo con il calcio e penseremo ad altro. Cosa vogliamo? Un dibattito vero sul futuro della società, a breve. Un dibattito sereno, non pretestuoso, né polemico. Siamo disponibili ad aprire verso altri soggetti, purchè si tratti di partecipazioni concrete. Del resto lo abbiamo sempre detto. Se non avremo risposte? Beh, a quel punto valuteremo il da farsi...".
Fabrizio Vincenti gazzettalucchese.it



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