28/02/2009
IMMOBILISMO DEL COMUNE
Nuovo stadio, il sindaco di Lucca rivendica l'immobilismo del Comune
28/02/2009
LUCCA - Torna a farsi sentire l'amministrazione comunale in merito alla questione della "Cittadella dello sport", la struttura che il presidente della Sporting Lucchese attende di poter realizzare in periferia. E' il sindaco Mauro Favilla che interviene per sottolineare che nessuna risposta in merito è stata ancora formulata dall'amministrazione, che di fatto dopo otto mesi dalle richieste della nuova proprietà della Sporting Lucchese non ha nemmeno discusso la questione.
Sono ormai trascorsi quasi otto mesi dal giorno in cui l'amministrazione comunale decise di affidare la nuova principale squadra di calcio cittadina nella mani di una cordata guidata dal gruppo Cipriano Costruzioni.
Una decisione che in un primo momento sembrò controversa, non perché esistessero delle concrete alternative per assicurare un futuro dignitoso a quella che era e rimane la più seguita realtà sportiva del territorio, ma più che altro perché i nuovi proprietari sottoposero immediatamente il loro impegno alla volontà dell'amministrazione di lavorare affinché fossero assunti i presupposti urbanistici per la realizzazione di uno stadio di proprietà della società.
Palesemente il calcio attuale, tranne nella remota ipotesi di arrivare ai vertici della serie A, non offre reali possibilità di realizzare margini che permettano a una società professionistica di sopravvivere con la sola gestione sportiva. La richiesta di Giuliano Giuliani, per quanto sfacciata, fece tuttavia immediata chiarezza su questo punto e va quanto meno riconosciuta la trasparenza degli intenti.
Certo, fin da subito sembrò chiaro che la questione non sarebbe stata semplice, d'altra parte una costruzione del genere avrebbe un chiaro impatto sulla città sia in termini urbanistici che ambientali, oltre che in termini commerciali. Tuttavia, almeno per quanto fu fatto intendere alla stampa, l'amministrazione, per bocca soprattutto del sindaco Mauro Favilla, lasciò trasparire chiaramente la sua disponibilità all'operazione.
Da quel momento l'ente comunale ha però steso un velo di silenzio sulle probabili promesse e man mano che il tempo passa la città, i tifosi e la proprietà rossonera, si interrogano sempre più su come finirà questa storia.
Negli ultimi giorni l'insofferenza dei tifosi e la voglia di risposte sia dei favorevoli che dei contrari si è fatta più insistente, oltretutto Giuliani pare intenzionato ad andare fino in fondo, ed ecco che il sindaco interviene per sottolineare in sostanza che non una virgola si è mossa da agosto ad adesso: «Nei giorni scorsi - evidenzia Favilla - sono apparsi interventi e pareri di cittadini e organizzazioni relativi alla proposta di realizzazione del nuovo complesso di impianti sportivi e di attività annesse, avanzato dagli imprenditori che si sono assunti l'onere di gestire lo Sporting lucchese, squadra che rappresenta la nostra città nel mondo del calcio. E' cosa lodevole che la città si esprima e che si sia avviato un dibattito in forma pubblica, in modo che il Consiglio Comunale, quando sarà investito della questione potrà tenere maggiormente conto della volontà dei cittadini. Vengono introdotte, però, indiscrezioni sul parere e sulla volontà dell'amministrazione comunale e vengono altresì attribuite al sottoscritto diverse opinioni. Desidero chiarire che, il Comune di Lucca non ha ancora dato avvio agli studi e alle conseguenti valutazioni sull'opportunità di aderire o meno alla progetto per la costruzione della cittadella dello sport e, soprattutto, che le discussioni in merito prenderanno il via solo nei prossimi mesi».
In pratica il sindaco fa sapere che sulla questione "Cittadella dello sport" l'operato dell'amministrazione è stato l'immobilismo. In realtà qualcosa sembrava essersi mosso verso la fine di gennaio, mentre la gita in Svizzera legata proprio al nuovo stadio fu una iniziativa promossa da Giuliani per far conoscere il suo progetto). Tuttavia giorno dopo giorno cresce sempre più nell'opinione pubblica quella che fin da subito fu la sensazione generale, vale a dire che al di là delle promesse di comodo spese per consegnare la squadra in mani solide, all'insegna proprio dell'immobilismo la nuova struttura sarebbe finita nell'oblio, procrastinando le risposte in tempi biblici fino a nuovo esecutivo che poi, non essendosi speso in prima persona, potrà bocciare la richiesta all'insegna del "tutti contenti".
Comunque il sindaco non manca di rimarcare che la sua posizione personale in merito non è mutata, ma potrebbe mutare quando la questione sarà discussa: «A livello personale - conclude -, le mie valutazioni di massima le ho espresse al momento della costituzione dello Sporting Lucchese, da allora non ho più affrontato la questione e tutte le opinioni a me attribuite, di fatto, non corrispondono al mio pensiero. Appena inizieremo lo studio della questione non mancherò, comunque, di esprimermi nuovamente in merito, alla luce anche del parere di esperti, consulenti, organi politici e culturali; ma oggi è prematuro attendersi un mio qualunque pronunciamento».
Da Loschermo.it



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