27/10/2008

VISITA A NEUCHATEL

A Neuchatel per conoscere il progetto del nuovo stadio

del 27/10/2008

grande stadio.JPGNEUCHATEL - Un viaggio di 660 chilometri per proporre e far conoscere l'idea del nuovo stadio a una delegazione di 40 lucchesi rappresentanti del mondo della politica, dello sport e delle realtà economiche. Una due giorni a Neuchatel, nella Svizzera francese, per vedere dal vivo lo stadio della Maladière, dove gioca lo Xamax e che Giuliano Giuliani , amministratore unico del gruppo Cipriano Costruzioni e presidente dello Sporting Lucchese, e Giovanni Valentini , amministratore delegato di Valore spa, hanno individuato come modello al quale ispirarsi per quello che intendono realizzare nella zona di San Donato.

ALL'INTERNO LA GALLERIA FOTOGRAFICA

Tra i presenti a Neuchatel ci sono gli assessori comunali Lido Moschini e Luca Leone, poi il vicesindaco Giovanni Pierami e l'assessore provinciale allo sport Valentina Cesaretti. Inoltre i consiglieri comunali Giuliana Baudone e Marco Martinelli di An, Luca Lucchesi di Per Lucca e i suoi paesi e Antonio Sichi di Rifondazione Comunista. Poi ancora altri rappresentanti di An come Franco Ravenni e Claudio Riccardi, presidente della Gesam. Oltre a loro anche il presidente della Camera di commercio Claudio Guerrieri e, per gli Industriali, il direttore Vittorio Armani e il presidente Andrea Guidi.

L'idea di Giuliani e Valentini è realizzare il nuovo stadio per rendere economicamente autosufficiente lo Sporting Lucchese. Lo schema è ben chiaro: uno stadio privato dotato di altre strutture, che possono essere un centro commerciale, così come un cinema multisala o un centro sportivo con campi da tennis e da calcetto, in grado di generare degli utili. Si prevede inoltre la produzione di energia elettrica grazie all'intera copertura dell'impianto con pannelli fotovoltaici. La proprietà dell'intera struttura andrebbe in mano a una società privata che per convenzione dovrebbe versare una parte degli utili allo Sporting Lucchese. Una formula che permetterebbe quindi alla società di avere uno stadio privato senza essere costretta a pagare gli affitti e di poter gestire gli utili della struttura da investire nel potenziamento dell'organico e della società, senza però che l'impianto sportivo possa poi risultare una palla al piede in caso di cambio di proprietà.

« Visto che a quel punto la società sarebbe economicamente autosufficiente - spiega Giuliani - il passo successivo sarebbe il titolo sportivo in mano all'amministrazione comunale che ogni due o tre anni lo affida con un mandato a chi ritiene sia più capace per questo compito. Un modo per evitare le spiacevoli sorprese del passato e riportare definitivamente il calcio nelle mani della città ».

Sui possibili tempi di realizzazione Valentini è piuttosto ottimista parlando di quattro anni a partire da oggi nel caso in cui non ci siano intoppi. « Da tempo siamo già al lavoro sul progetto assieme allo studio di architettura Emilio Faroldi Associati - spiega l'imprenditore -. A breve partiremo poi con un'indagine socio-economica in cui un gruppo di intervistatori svolgerà una ricerca capillare su un campione di 1000-1500 persone. Un lavoro meticoloso svolto a domicilio con un centinaio di domande che spazieranno in vari campi. Abbiamo bisogno di conoscere le reali esigenze della città per capire cosa realizzare nel nuovo complesso ».

Da Loschermo.it

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